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BIOGRAFIA di Mario Bianchin detto "Caramel"
Mario Bianchin ‘Forza’ nasce a Ponzano Veneto il 29 maggio 1946, nel Borgo Ruga, da Domenico detto ‘Milio’ e da Santina Pizzolon ‘Ticino’, ultimogenito dopo Carmelina e Pietro.
All’ età di 13 anni comincia a lavorare presso la Ditta Menuzzo produttrice di vasche biologiche in cemento, sita in Strada Ovest di Treviso. L’anno successivo parte per Bolzano dove rimarrà per cinque anni lavorando come muratore: ”Mi trovavo molto bene nel Sud Tirolo...anche se venivo a casa solo una volta all’anno, per Natale!” , racconta Caramel . Ritornato a casa, comincia a lavorare presso diversi artigiani della zona, lavora anche alle finiture del grattacielo di via Pisa con la ditta Sardelli di Pieve di Soligo e nel 1965 si iscrive alla Camera di Commercio come artigiano edile. Dopo un breve periodo in Italia, parte nel 1966, come emigrante, per Coira in Svizzera, non contento dell’esperienza, dopo sette mesi ritorna a Ponzano. e nel 1967 parte per il servizio militare nell’aeronautica; dopo il CAR frequenta il corso per aiuto pompiere e presta servizio alla 6^ Aereobrigata “ Ghedi “ di Brescia. Finito il servizio militare ricomincia a lavorare sempre come artigiano e nel 1968, mentre lavora anche per altri, si costruisce la casa in via Camalò che termina nel 1972 e nello stesso anno si sposa con Grazia Piva. Dal matrimonio nascono due figlie, Cristina e Michela “Da diversi anni però- racconta Caramel- coltivavo un sogno: quello di creare qualcosa di……particolare, mettendo in pratica tutto quello che da giovane avevo visto e imparato, infatti era tale la passione, che non ero mai stanco di imparare e di lavorare. Da autodidatta, provai e riprovai, senza essere mai soddisfatto, mi sbizzarrii con diverse tecniche: da vari tipi di impasti, al mosaico fino al terrazzo alla veneziana, usando i materiali più svariati: vetro, sassi di varie misure e colori, marmi, cotto, mattoni, piastrelle. Quando non trovavo i colori che mi piacevano, li creavo con un impasto di cemento, ossidi metallici, varie graniglie ed acqua. Cominciai a costruire così molti oggetti: orologi, tavoli da giardino, piani per cucine, meridiane, rosoni, scale interne ed esterne, caminetti, stufe ecc. Questo hobby quasi mi ossessionava e con vero accanimento, mi dedicavo ad esso nel dopolavoro, sacrificando, a volte, la famiglia. “. Poi dal 1986 avvia un’ impresa edile in proprio e dal 1995 inizia a partecipare a diverse mostre locali e provinciali. Membro attivo del Borgo Ruga, è per questa contrada un punto di riferimento fondamentale nelle numerose manifestazioni da essa organizzate. Ora, in pensione, continua a lavorare senza sosta. Soddisfatto nella sua nuova casa, da lui stesso rifinita con grande amore, non si stanca di sperimentare, creare, provare trovando nuove soluzioni attorno a quelle pietre, a quei colori e a quegli impasti che da sempre gli tengono compagnia. La data del conferimento del Mastro d’Oro coincide casulamente con il trentacinquesimo anniversario di matrimonio!
(biografia redatta da Piero Pizzolon in occasione della premiazione del Mastro d'oro)
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