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A Sagra de Ruga… da dove saltea fora? |
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Martedì 19 Gennaio 2010 01:14 |
L’evento che tutti ci attende domenica 24 gennaio presso la borgata de’ Ruga, noto anche come l’ Antica Sagra del Borgo Ruga, ripristina la festività dello Sposalizio della Beata Vergine (23 gennaio) che un tempo univa alla solennità della cerimonia sacra una lieta chiusura profana, che in questi periodo di freddo invernale che di poco precede i giorni della merla, aiutava a riscaldare gli animi dei contradaioli. Fino agli anni ’60 la giornata si apriva con una Santa Messa celebrata il mattino di buon ora, presso l’Oratorio della Beata Vergine di Villa Rubbi-Serena, dedicata esclusivamente alla famiglia Serena che lì viveva. La celebrazione era animata dalle voci del coro parrocchiale, a cui poi seguiva nel corso della mattinata una seconda Messa Cantata, questa volta aperta a tutti i contradaioli. Terminata questa seconda celebrazione, per i coristi era l’ora di ricevere una giusta ricompensa per il loro oerato. Usciti dall’Oratorio, naso all’insù, come segugi seguivano ad occhi chiusi la scia del profumo di crostoli e frittelle che si diffondeva per le vie del Borgo, andando così di casa in casa a degustare le primizie carnevalesche che le massaie rugariole con maestria preparavano. Nel frattempo, i bambini potevano godere del clima di festa giocando con le giostre allestite sullo spiazzo antistante l’Oratorio dove poi, negli anni, sarebbero sorte delle abitazioni. Il peregrinare di casa in casa a “magnar e bear” si chiudeva solo con il calar della sera, quando i coristi rincasavano allegri e con il ventre ben sazio e satollo! Anche oggi, come allora, da ormai 15 anni è stata ripristinata la Sagra del Borgo Ruga, che da tradizione si apre alle ore 14.30con una Santa Messa presso l’Oratorio della Beata Vergine, animata dal coro parrocchiale S. Maria Assunta. Si svolgerà, poi, uno spettacolo sull’emigrazione italiana, La verità in valigia, realizzato da Francesca Gallo, ricercatrice della storia e tradizione trevigiana, che ci intratterrà con canti e storie sull’emigrazione dei nostri padri. Seguirà, quindi, un breve filmato documentario che racconterà di alcun Ponzanesi emigrati all’estero per poi concludere la giornata con un allegro banchetto allestito dai contradaioli del Borgo Ruga che, come vuole la tradizione, offriranno crostoli e frittelle, ben innaffiati da del buon vin brulé.
(Giorgia Massolin_Iseo Geromin)
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