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«Pannelli fotovoltaici al posto di ghiaia I cavatori hanno cambiato strategia» PDF Stampa E-mail
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Giovedì 04 Febbraio 2010 00:00
la tribuna di Treviso — 04 febbraio 2010   pagina 21   sezione: CRONACA
  PAESE. «Pannelli fotovoltaici in cambio di metri cubi di ghiaia: questa la nuvoa strategia dei cavatori». A lanciare l’allarme è Andrea Zanoni, presidente di Paeseambiente. «A Treviso e dintorni accade che i cavatori offrano enormi impianti fotovoltaici per consentire loro di continuare a scavare anche dove la legge gli imporrebbe di chiudere», spiega Zanoni. Il riferimento è al gruppo Biasuzzi, che ha lanciato le nuove convenzioni ad hoc: la più nota è quella sottoscritta dal Comune di Ponzano il 30 dicembre scorso. Con questo accordo Biasuzzi, Calcestruzzi e Superbeton di Grigolin potranno scavare ancora per 20 anni, ben 8 milioni di metri cubi di ghiaia, addirittura fino alla profondità di 65 metri nella cava Morganella di Ponzano e Paese. I cavatori offrono al Comune un impianto fotovoltaico galleggiante da 800 kw, oltre a tre cogeneratori alimentati a gasolio o con oli vegetali. Anche il comune di Istrana è stato allettato dal gruppo Biasuzzi che, tramite la Geo Nova, ha proposto una convenzione in cambio di 2,3 milioni di euro per consentire la realizzazione di un parco fotovoltaico interrato. Per realizzarlo si potrà scavare fino a 13 metri. - (Federico Cipolla)
FONTE : http://ricerca.gelocal.it/tribunatreviso/archivio/tribunatreviso/2010/02/04/TCAPO_TCA08.html
 
 

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