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Dopo la protesta on-line,
la raccolta di firme vere
IL GAZZETTINO Martedì 2 Febbraio 2010,
L’opposizione va all’attacco contro il progetto di approfondimento della cava “Morganella”. Dalla Regione, cui spetta l’ultima parola sulla richiesta presentata dai tre proprietari (Biasuzzi Cave, Super Beton e Calcestruzzi), ancora tutto tace. Ma se a Venezia le acque sono calme, a Ponzano tira aria di bufera. I primi a muoversi sono il Partito democratico e l’Udc che, battendo sul tempo i Grillini e la stessa giunta Granello, hanno organizzato per giovedì un incontro pubblico contro “lo sprofondamento della cava”. E nelle prossime settimane il gruppo guidato dall’ex sindaco Niero, dopo il successo ottenuto con la petizione online, scenderà in piazza per raccogliere sottoscrizioni da spedire a palazzo Balbi per bloccare il progetto e rendere inutile l’accordo stretto tra i cavatori e il centrodestra.
Le tre società proprietarie della cava, Biasuzzi, SuperBeton e Calcestruzzi, hanno chiesto l’autorizzazione a scavare dagli attuali 40 sino a 65 metri di profondità, per un totale di circa 8,8 milioni di metri cubi di ghiaia da asportare nei prossimi vent’anni. In cambio, nello stesso arco temporale, nelle casse del municipio dovrebbe entrare un beneficio pubblico stimato in circa 20 milioni di euro.
Ma all’opposizione il patto non piace per nulla. «Dopo la protesta delle firme digitali, ora passiamo alle firme in “carne e ossa”: giovedì, alle ore 20.45, presso la Barchessa della Biblioteca ci sarà un incontro pubblico per spiegare le ragioni della contrarietà al progetto – spiega Niero – in quell’occasione verrà lanciata una raccolta di firme tra i cittadini che troverà il suo apice domenica 14 nelle tre piazze del comune».
FONTE : http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=281342&Data=20100202&CodSigla=TV
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